2/20/2011

ASSISTENZA SANITARIA PER I CITADINI ITALIANI RESIDENTI IN U.E. (ROMANIA)

La mobilità sanitaria internazionale negli Stati UE e negli Stati in convenzione
Il sistema di Mobilità Internazionale si colloca come parte del più vasto sistema di assistenza a carico dello Stato ed ha lo scopo di tutelare, dal punto di vista dell’assistenza sanitaria, gli assistiti che si spostano all’interno degli Stati della Unione Europea, della Svizzera, dello Spazio Economico Europeo (SEE: Norvegia, Islanda e Liechtenstein)e dei Paesi in convenzione con i quali sono in vigore accordi di sicurezza sociale.

In applicazione dei regolamenti comunitari di sicurezza sociale n. 1408/71 e n. 574/72 e di quanto disposto dalle singole convenzioni, i nostri assistiti che si spostano in Europa e negli Stati in convenzione, per motivi vari (turismo studio, lavoro, pensionati che trasferiscono la residenza), per poter usufruire dell’assistenza sanitaria a carico dello Stato italiano, devono presentare alle istituzioni competenti o ai prestatori di cure degli Stati esteri alcuni formulari che attestano il diritto di godere delle prestazioni sanitarie.
Sulla base di questi attestati viene erogata l’assistenza e, in seguito, gli Organismi di collegamento degli Stati UE inviano le fatture a questo Ministero, quale organismo di collegamento, chiedendone il rimborso .
Il Ministero, a sua volta, per conto delle Regioni e delle ASL di rispettiva appartenenza, chiede agli Stati esteri il rimborso dei crediti relativi all’assistenza fornita a cittadini stranieri in Italia.
Debiti e crediti vengono imputati alle ASL competenti e, in sede di assegnazione della quota di Fondo sanitario nazionale alle regioni, si tiene conto della compensazione debiti-crediti.

Come accennato in precedenza, al fine di poter usufruire dell’assistenza sanitaria, è necessario che l’assistito presenti alla struttura sanitaria o all’istituzione competente un formulario che attesti il suo diritto a godere delle prestazioni sanitarie.

Tale attestato viene rilasciato dall’istituzione del luogo ove l’assistito è assicurato, in Italia dalla ASL di residenza.

L’attestato di diritto permette al suo titolare di ricevere le prestazioni sanitarie in forma diretta alle stesse condizioni dei cittadini di quello Stato e nulla è dovuto se non l’eventuale partecipazione alle spese.

Inoltre a seconda dell’attestato e quindi della situazione protetta, e a secondo di quanto previsto dalla singola convenzione, si ha una copertura sanitaria completa o limitata a determinate prestazioni.

E pertanto, ad esempio :

un’assistenza sanitaria completa viene assicurata

- dal modello E106 (o dal modello equivalente previsto da una convenzione) al lavoratore distaccato (ed ai familiari che risiedono con lui),

- dal modello E121 (o dal modello equivalente previsto da una convenzione) ai pensionati che trasferiscono la residenza in un altro Paese e ai propri familiari (residenti nello stesso paese o in uno diverso)

•un’assistenza altamente specializzata viene assicurata dal modello E112 ( o dal modello equivalente previsto da una convenzione)

•un diritto di accesso diretto alle cure sanitarie che si rendono necessarie “nel territorio di un altro Stato membro, tenuto conto della natura delle prestazioni e della durata prevista della dimora” viene assicurato dalla Tessera Europea di Assicurazione Malattia, o dal suo certificato sostitutivo provvisorio, in caso di temporaneo soggiorno per motivi di turismo o per brevi missioni.

•un’assistenza limitata alle sole cure urgenti viene assicurata dal modello previsto dalle singole convenzioni in caso di temporaneo soggiorno per motivi diversi dal lavoro.


http://www.salute.gov.it/assistenzaSanitaria/paginaInternaMenuAssistenzaSanitaria.jsp?id=957&menu=italiani
http://europa.eu/youreurope/citizens/work/retire/healthcare/index_it.htm

11 commenti:

  1. posso percepire la mia pensione di invalido civile in romania?? come posso fare per averla in romania???invalidita' 100/100 posso trasferirla una volta residente??dovrei trasferirmi in iasi romania! grazie.

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  2. Purtroppo l'Invalidità civile dell' Italia NON si può pagare all'estero. Lei non dovrà essere neanche residente in Romania. Invalidità civile è una prestazione inesportabile e viene erogata dall' INPS anche in base alla residenza permanente in Italia.
    http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3B0%3B9398%3B9419%3B9424%3B9432%3B&lastMenu=9432

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  3. Buongiorno,
    sono pensionato inps e vorrei trasferirmi in romania. Mi potreste spiegare la trafila che dovrei seguire ??
    esempio come posso assicurarmi l'assistenza sanitaria ??? eppoi.... mi pare che dopo sei mesi di residenza ho diritto alla detassazione della mia pensione come devo fare affinche' cio' avvenga ??? e se mi detassano le tasse italiane devo pagare le tasse rumene ??? se si eventualmente a quanto corrispondono??
    grazie

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    1. Buon giorno.
      Per iniziare la procedura di trasferimento della residenza e del pagamento mensile della Sua pensione (netta) dovrà prima venire in Romania e chiedere alla Polizia locale il Certificato di residenza rumeno provvisorio (documenti necessari: Carta d'Identità valida , Tessera Sanitaria valida, Certificato di pensione, Contratto di affitto) e aprire un conto corrente in una banca rumena.
      Per la residenza definitiva, dovrà rivolgersi all' Ambasciata per l'iscrizione all'AIRE, dopo di che si chiederà all'ASL il Formulario S1 (ex. E121) per l'assistenza sanitaria in Romania a pagamento dell'Italia.
      Per quanto riguarda la detassazione della Sua pensione (dopo 6 mesi di residenza), Le facciamo presente che in Romania potrebbe pagare il 21,5% su lordo (16% Irpef + 5,5% la sanità), senza usufruire delle detrazioni. La detassazione è opzionale e si applica su richiesta solo per le pensioni INPS.
      Per maggiori informazioni, La preghiamo di contattarci.

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    2. Per quanto concerne le tasse la risposta del Sindicate e' sbagliata, se lei ha purtato il formulario S1 alla casa della salute Romena non paga nula di tasse per la sanita' in quanto tutte le spese che eventualmente sosterra' la casa della salute per lei ( Medico di famiglia, ricoșeu, Medicine compensate etc.) vengono integralmente rimborsati dalla sua ASL di origine alla casa della salute Romena. Per quanto riguarda la tassazione della pensione, l'ANAF ( agenția delle entrate Romena) quando lei presentera' la denuncia della pensione ricevuta dall'Italia (deve transformare gli euro in Ron) dall'importo risultante le defalcano 12000 Ron ( perche' in Romania non si pagano tasse sulla pensione fino a 12000 RON annui ) e quindi paghera la tassazione del 16%sull'importo rimanente. Le dico questo perche' vivo in Romania e sono Pensionato INPS . Spero di essere stato utile Lorenzo Rogato. Lorenzo.rogato1@gmail .com

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  4. Buongiorno,
    ho lavorato e vissuto in Romania a Cluj Napoca, da settembre 2014 a dicembre 2015,
    avrei necessità di avere un'estratto conto contributivo del lavoro svolto in Romania,
    come poso fare?
    Posso fare una richiesta telematica o altro?

    Grazie
    Scardullo Salvatore

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    1. Dovra' fare, tramite l' INPS, la domanda di rilascio del Formulario Europeo E205/RO. Per maggiori informazioni, La preghiamo di contattarci (e-mail inas.romania@yahoo.it ; tel +40213105011)

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  5. Le consiglio di contattare telefonicamente il sindacato al numero riportato in alto a dx. Telefoni nel primo pomeriggio e l'operatrice le darà certamente la soluzione al suo problema.

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  6. Buongiorno!
    Sono residente in Italia da piu di 20 anni,citadino romeno e da poco ho trasferito in Italia mia madre, 86 anni!
    come posso procedere per avere il medico di famiglia, visto che necessita di medicine( per la ricetta)
    Grazie !

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  7. In Italia valgono le stesse regole della Romania in materia di assistenza medica. Se lei lavora con busta paga regolare ed ha il permesso di soggiorno ( di conseguenza ha l'assistenza medica ) non deve fare altro che il ricongiungimento famigliare e sua madre avra' il permesso di soggiorno e l'assiztenza sanitaria. In caso contrario ( lavora in nero quindi senza assistenza sanitaria) sua madre avra' solo diritto al ricovero in ospedale in caso di urgenza

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