10/27/2011

Informatii Pensii Internationale

         Incepand cu data de 01.01.2007, data aderarii la Uniunea Europeana, Romania aplica prevederile regulamentelor comunitare in domeniul coordonarii sistemelor de securitate sociala, si anume Regulamentul (CEE) nr. 1408/1971 referitor la aplicarea sistemelor de securitate sociala a salariatilor, lucratorilor independenti si membrilor familiilor acestora, care se deplaseaza in interiorul comunitatii si Regulamentul nr. 574/1972 care stabileşte modalitatile de aplicare a Regulamentului nr. 1408/1971.

        Aceste instrumente juridice prevad ca persoanele care au lucrat in mai multe state membre ale UE, in vederea acordarii drepturilor de pensie, institutiile competente din tarile respective vor avea in vedere aplicarea propriei legislatii.
      Ca urmare, daca o persoana a lucrat in Romania si in alta tara din Uniunea Europeana va putea solicita acordarea drepturilor de pensie, in cazul indeplinirii conditiilor privind varsta de pensionare si stagiul de cotizare prevăzute in legislatia din domeniul asigurarilor sociale din aceste doua state.

      Astfel se va adresa cu o cerere casei teritoriale de pensii din raza de domiciliu, anexand si documentele din care sa rezulte faptul ca a fost asigurat in cealalalta tara. Casa teritoriala de pensii din tara de domiciliu sau resedinta va comunica prin intermediul formularelor europene de legatura cu institutiile competente din cealalata tara, fiecare din aceste institutii avand obligatia de a analiza documentele transmise, urmand sa se emita cate o decizie (de admitere sau respingere) a cererii de pensie.
      Fiecare dintre legislatii are o anumita varsta de pensionare si un stagiu minim de cotizare, astfel prin totalizarea perioadelor de asigurare realizate in ambele tari, se poate constata daca este indeplinita conditia referitoare la realizarea perioadei minime de cotizare pentru care institutia competenta poate acorda o pensie.
       Pensia va fi calculata cu respectarea principiului pro rata temporis (proportional cu perioada de asigurare), deci persoana interesata va primi cate o pensie, calculata proportional, acordata de fiecare din cele doua (sau mai multe) state europene.

       Va rugam sa ne contactati pentru informatii suplimentare si pentru intocmirea gratuita a dosarelor de pensionare.

10/22/2011

Convegno a Bucarest sui 100 anni di emigrazione italiana in terra romena

Si è tenuto mercoledì, 19.ott.2011 nella capitale romena, presso la sede del Parlamento, il convegno “100 anni di emigrazione italiana in Romania: dalle arti e dai mestieri alla moderna imprenditorialità”, organizzato dall’ambasciata italiana a Bucarest e dall’Inas Cisl e presieduto dal presidente del patronato, Antonino Sorgi.
“Un’iniziativa – ha detto Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl – che ampia la nostra presenza a livello internazionale grazie all’attività gratuita di questa nostra struttura e, al tempo stesso, favorisce l’affermazione dei diritti connessi alla giustizia sociale”.
Un impegno che, per l’Inas, si concretizza nello sviluppo dei propri servizi di tutela per italiani e romeni, e che mira a “contribuire – attraverso la formula del partenariato tra pubblico e privato – ad integrare una rete di assistenza per tutti i cittadini”, come ha spiegato Cesare Insinsola, coordinatore del patronato in Romania.
Sia il direttore delle Relazioni Internazionale del Ministero del Lavoro romeno (ANOFM) , Petru Blanariu, che il Direttore Generale del Ministero del Lavoro italiano, Natale Forlani, hanno confermato la possibilità di una collaborazione con l’Inas per un progetto di assistenza ai lavoratori coinvolti nella “migrazione di ritorno”, mentre Benedetto Adragna, questore del Senato e membro dell’XI Commissione Lavoro Previdenza sociale, sosterrà il definitivo riconoscimento di tale istituto presso le sedi istituzionali romene.
Nel quadro di integrazione sussidiaria delle attività di assistenza e tutela ai cittadini proposto dall’Inas, molto rilevante è anche l’associazionismo, come ha ricordato il deputato al Parlamento rumeno in rappresentanza della minoranza italiana e presidente dell’associazione Ro.as. it. (Associazione Italiani della Romania) Mircea Grosaru.
I 20.000 cittadini italiani presenti in Romania, ed i romeni in Italia, che sono il 12% del totale degli immigrati, come ha spiegato Gustavo De Santis, segretario generale della federazione Giulio Pastore, rappresentano “un legame tra i due Paesi che deve essere salvaguardato, a maggior ragione in questo periodo di crisi”, secondo l’ambasciatore d’Italia in Romania, Mario Cospito.