I lavoratori che hanno
perfezionato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992 oppure coloro che
sono stati autorizzati ai volontari entro tale data potranno accedere alla
pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi anzichè 20.
Resta salva la possibilità per alcuni lavoratori di accedere alla pensione di
vecchiaia con 15 anni di contributi. L'Inps, con la Circolare Inps
16/2013, ha chiarito infatti che resta in vigore, anche dopo la
Riforma Fornero del 2011, la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia
con 15 anni di contributi in deroga alla disciplina vigente che, com'è noto,
chiede almeno 20 anni di contribuzione accreditata. Si tratta dei cd.
quindicenni, per lo più donne, e lavoratori con attività discontinue (servizi
domestici e familiari, lavoratori agricoli, lavoratori dello spettacolo).
I lavoratori interessati
- Sono esonerati dal nuovo requisito dei 20 anni i lavoratori che hanno
perfezionato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992 oppure coloro che
sono stati autorizzati ai volontari prima del 31 dicembre 1992. L'elevazione
dei requisiti di assicurazione e di contribuzione non opera altresì nei
confronti di coloro che, lavoratori dipendenti iscritti all’Inps per almeno
venticinque anni avessero la copertura contributiva parziale dell’anno,
vale a dire meno di 52 settimane per almeno dieci anni. In tutto, secondo le
stime dell'Inps, sono 65mila i lavoratori che si trovano in queste condizioni e
che dunque potranno beneficiare della deroga.
L'età per la pensione - Gli interessati devono
perfezionare il requisito anagrafico per accedere alla pensione di
vecchiaia. A decorrere dal 1 gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2015, i
lavoratori interessati potranno conseguire la pensione di vecchiaia, con almeno
15 anni di contributi al 1992, compiendo un'età pari a: 63 anni e 9 mesi per le lavoratrici
dipendenti; 64 anni e 9 mesi per le lavoratrici
autonome; 66 anni e 3 mesi per i lavoratori
dipendenti, le lavoratrici dipendenti del settore pubblico, i lavoratori
autonomi.