11/06/2012

COMPLETAREA FORMULARELOR PENTRU OBTINEREA PENSIEI DE LA INPS ITALIA

Pentru obtinerea pensiei de batranete, de urmas sau de invaliditate in cazul in care ati lucrat in Italia sau in alta tara europeana si in prezent domiciliati in Romania, va trebui sa depuneti la Casa Judeteana de Pensii de care apartineti formularele europene necesare instrumentarii cererii d-voastra de pensie (RO202; RO203; RO204 insotite de E207 si copia documentelor de identitate).
Va putem intocmi gratuit dosarul complet si va furnizam informatiile necesare pentru obtinerea prestatiilor.   
 
Toate serviciile noastre sunt gratuite.  tel. +4 021.310.50.11  e-mail: inas.romania@yahoo.it


www.inas.it
http://www.mmuncii.ro/nou/index.php/ro/protectie-sociala/securitate-sociala-pentru-lucratorii-migranti/914-formulare-r1408

 

7/04/2012

PLATA PENSIILOR INPS ITALIA PENTRU LUNA IULIE 2012

Stimati pensionari INPS,
In cazul in care nu ati transmis pana la data de 02/06/2012 Certificatul de viata (Modelul galben) catre CITI BANK Londra, este posibil ca plata pensiei d-voastra pentru luna IULIE 2012 sa fie efectuata prin Wester Union.
In acest caz, va trebui sa primiti prin posta instiintarea ce contine numarul MTCN si suma exacta, dupa care sa mergeti personal la oficiile Western Union din orasul d-voastra pentru incasarea pensiei transmise de catre INPS prin Citi Bank. In caz contrar, va trebui contactata Banca Citi pentru codul MTCN.
Pentru informatii suplimentare, nu ezitati sa ne contactati la tel. 0213105011
Va reamintim ca suntem Patronato INAS-CISL Italia si ca toate serviciile noastre sunt gratuite.

5/30/2012

CAMPAGNA RED/EST 2012

DATI REDDITUALI PER I RESIDENTI ALL`ESTERO

Si è aperta ufficialmente il 15 maggio 2012 la campagna Red Est 2011, per la dichiarazione dei redditi dei pensionati INPS residenti all’estero.

Per inoltrare all’Inps la dichiarazione reddituale c’è tempo fino al 30 giugno 2012.

Vi ricordiamo che, per la compilazione dei moduli e la trasmissione telematica dei dati, è possibile rivolgersi al nostro patronato INAS-CISL, presso la nostra sede di Bucarest.
===========

Stimati pensionari INPS, va informam ca in aceasta perioada INPS transmite formularele pentru Declaratiile de venituri aferente anului 2011.
Pentru transmiterea telematica a declaratiilor RED/EST va stam la dispozitie prin sediul nostru din Bucuresti. Tel. 0213105011
Toate serviicile noastre sunt gratuite, inclusiv transmiterea RED/EST.

5/04/2012

PENSIONE ANTICIPATA

Nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici


1 Soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995

A decorrere dal 1° gennaio 2012 i soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 possono conseguire il diritto alla pensione anticipata ove in possesso delle seguenti anzianità contributive:

Decorrenza
Uomini
Donne
dal 1° gennaio 2012 al
31 dicembre 2012
42 anni e 1 mese
(pari a 2188 settimane)
41 anni e 1 mese
(pari a 2136 settimane)
dal 1° gennaio 2013 al
31 dicembre 2013
42 anni e 5 mesi*
(pari a 2205 settimane
41 anni e 5 mesi*
(pari a 2153 settimane)
dal 1° gennaio 2014 al
31 dicembre 2015
42 anni e 6 mesi*
(pari a 2210 settimane)
41 anni e 6 mesi*
(pari a 2158 settimane)
Dal 1° gennaio 2016
42 anni e 6 mesi**
(pari a 2210 settimane)
41 anni e 6 mesi**
(pari a 2158 settimane)

* Requisito adeguato alla speranza di vita per effetto del D.M. 6 dicembre2011, inattuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

**Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Ai fini del raggiungimento di tale requisito è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità disciplinata dalla previgente normativa.

Per i soggetti che accedono alla pensione anticipata ad un’età inferiore a 62 anni si applica, sulla quota di trattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 2011, una riduzione pari ad 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni; tale percentuale annua è elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni.

In altri termini, la riduzione è pari all’1% per ciascuno degli ultimi 2 anni mancanti al compimento di 62 anni (es. soggetto che accede al trattamento anticipato all’età di 60 anni subirà una riduzione del 2%, ovvero, 1%+1%) e al 2% per ciascuno degli anni mancanti al compimento dei 60 anni (es. soggetto che accede al trattamento anticipato all’età di 58 anni subirà una riduzione del 6%, ovvero, 1%+1%+2%+2%).

Nel caso in cui l'età di accesso al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero di mesi.

La predetta riduzione si applica sulla quota di trattamento pensionistico calcolata secondo il sistema retributivo. Pertanto, per coloro che hanno un’anzianità contributiva:

- pari a 18 anni al 31 dicembre 1995, la riduzione si applica sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 2011;
- inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995, la cui pensione è liquidata nel sistema misto, la riduzione si applica sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 1995.

Al riguardo, si fa presente che il comma 2-quater dell’articolo 6 del decreto legge n. 216 del 2011 convertito dalla legge n. 14 del2012 ha stabilito che le disposizioni dell’articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del più volte citato decreto legge n. 201 del2011, inmateria di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianità contributiva ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria.

Pertanto, ai fini della determinazione dell’anzianità contributiva utile per conseguire, da parte dei soggetti di che trattasi, la pensione anticipata senza la riduzione in parola deve essere valutata esclusivamente la contribuzione prevista dal comma 2-quater del predetto articolo 6.

2 Soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996

A decorrere dal 1° gennaio 2012 i soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996 possono conseguire il diritto alla pensione anticipata al ricorrere di una delle seguenti condizioni:
a)

Decorrenza
Uomini
Donne
dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012
42 anni e 1 mese
(pari a 2188 settimane)
41 anni e 1 mese
(pari a 2136 settimane)
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013
42 anni e 5 mesi*
(pari a 2205 settimane)
41 anni e 5 mesi*
(pari a 2153 settimane)
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015
42 anni e 6 mesi*
(pari a 2210 settimane)
41 anni e 6 mesi*
(pari a 2158 settimane)
Dal 1° gennaio 2016
42 anni e 6 mesi**
(pari a 2210 settimane)
41 anni e 6 mesi**
(pari a 2158 settimane)

* Requisito adeguato alla speranza di vita per effetto del D.M. 6 dicembre2011, inattuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

**Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata a favore dell’assicurato, fermo restando che, ai sensi dell’art. 1, comma 7, della legge n. 335 del 1995, ai fini del computo di detta contribuzione non concorre quella derivante dalla prosecuzione volontaria, e quella accreditata per periodi di lavoro precedenti il raggiungimento del 18° anno di età è moltiplicata per 1,5.

Nei confronti dei lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996 non opera la riduzione del trattamento pensionistico nel caso di accesso alla pensione ad un’età anagrafica inferiore a 62 anni.

b) al compimento di 63 anni, a condizione che risultino versati e accreditati almeno 20 anni di contribuzione “effettiva” e che l'ammontare mensile della prima rata di pensione risulti essere non inferiore ad un importo soglia mensile, pari per l'anno2012 a 2,8 volte l'importo mensile dell'assegno sociale di cui all'articolo 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Detto importo soglia è annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, appositamente calcolata dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), con riferimento al quinquennio precedente l'anno da rivalutare. In occasione di eventuali revisioni della serie storica del PIL operate dall'ISTAT i tassi di variazione da considerare sono quelli relativi alla serie preesistente anche per l'anno in cui si verifica la revisione e quelli relativi alla nuova serie per gli anni successivi. Il predetto importo soglia mensile non può in ogni caso essere inferiore, per un dato anno, a 2,8 volte l'importo mensile dell'assegno sociale stabilito per il medesimo anno.

Ai fini del computo dei 20 anni di contribuzione “effettiva” è utile solo la contribuzione effettivamente versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto) con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.

Dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 il requisito anagrafico di 63 anni è incrementato di tre mesi, al fine dell’adeguamento alla speranza di vita, come previsto dal D.M. 6 dicembre2011, inattuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

3 Pensione anticipata opzione donne
 
Donne in pensione a 57 anni e tre mesi? Si può fare, ma solo fino al 2015.
Le lavoratrici, classe 1956, potranno  anticipare l’uscita dal lavoro in presenza di almeno 35 anni, di contributi.
Dal primo gennaio 2013 ha preso il via l’ultimo triennio di operatività dalla riforma Maroni, che consente alle donne di andare in pensione all’età di 57 anni e tre mesi se dipendenti o a 58 anni e tre mesi se autonome, a condizione che scelgano il sistema contributivo.
Tale opportunità è sopravvissuta quindi alla riforma Fornero, per cui ancora oggi e fino al 31 dicembre 2015 le lavoratrici possono optare per la liquidazione della (vecchia) pensione di anzianità, in base ai predetti requisiti aumentati della speranza di vita di tre mesi e a condizione di avere la pensione calcolata con il sistema contributivo. L’opzione è possibile a patto che la decorrenza della pensione si collochi entro il 31 dicembre 2015, tenendo cioè conto delle finestre che in questo caso continuano ad applicarsi.



PENSIONE DI VECCHIAIA - INPS

Nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici
Soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995
A decorrere dal 1° gennaio 2012, i soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 possono conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia al perfezionamento dei seguenti requisiti.
1 Requisito anagrafico
Per l’accesso alla pensione di vecchiaia è richiesto il possesso dei seguenti requisiti anagrafici:
a)    per le lavoratrici iscritte all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti ed alle forme sostitutive della medesima:
dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012
62 anni
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013
62 anni e 3 mesi*
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015
63 anni e 9 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017
65 anni e 3 mesi**
dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020
66 anni e 3 mesi**
* Requisito adeguato alla speranza di vita per effetto del D.M. 6 dicembre2011, inattuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
**Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
 b)    per le lavoratrici iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335:
dal 1° gennaio 2012 al 31dicembre 2012
63 anni e 6 mesi
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013
63 anni e 9 mesi*
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015
64 anni e 9 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017
65 anni e 9 mesi**
dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020
66 anni e 3 mesi**
* Requisito adeguato alla speranza di vita per effetto del D.M. 6 dicembre2011, inattuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
**Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
c)    per i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e per le lavoratrici dipendenti iscritte alle forme esclusive dell'A.G.O. di cui all’art 22-ter, comma 1, del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78 e successive modificazioni e integrazioni:
 
dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012
66 anni
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015
66 anni e 3 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020
66 anni e 3 mesi**
* Requisito adeguato alla speranza di vita per effetto del D.M. 6 dicembre2011, inattuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
**Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
d)    per i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335:
dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012
66 anni
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015
66 anni e 3 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020
66 anni e 3 mesi**
* Requisito adeguato alla speranza di vita per effetto del D.M. 6 dicembre2011, inattuazione dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
**Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Nulla è modificato in materia di età anagrafica e di disciplina delle decorrenze per l’accesso alla pensione di vecchiaia per i seguenti soggetti:
- non vedenti (art. 1, comma 6, del d. lgs. n. 503 del 1992; circ. n. 65 del 1995);
- invalidi in misura non inferiore all’80% (art. 1, comma 8, del d. lgs. n. 503 del 1992; circ. 65 del 1995).
2 Requisito contributivo
Il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue esclusivamente in presenza di un’anzianità contributiva minima pari a 20 anni.
Ai fini del raggiungimento di tale requisito è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato.

 

PENSIONI IN REGIME INTERNAZIONALE Integrazione al trattamento minimo


Il pensionato, titolare di un pro-rata integrato al trattamento minimo (prestazione provvisoria) che diventa titolare di una pensione a carico di un'Istituzione estera, ha diritto ad una quota di integrazione al trattamento minimo solo se la somma delle due pensioni non raggiunge tale importo.

NB: al compimento dell'età pensionabile il titolare di una pensione in regime di convenzione internazionale che alla decorrenza originaria poteva far valere un numero di contributi italiani tali da perfezionare il diritto a pensione di vecchiaia autonoma, manterrà l'integrazione al trattamento minimo anche in caso di concessione di pro-rata estero, sempre che i suoi redditi lo consentano ( Delibera n. 126 del 1° luglio 1988).

INESPORTABILITÀ

(principio valido anche per le pensioni in regime autonomo italiano)

I pensionati, residenti in uno Stato dell'Unione Europea diverso dall'Italia, in uno stato aderente all'Accordo SEE o in Svizzera, non possono beneficiare dell'integrazione al trattamento minimo in base all' applicazione del principio di inesportabilità delle prestazioni non contributive (regolamento CEE n. 1247/92 e regolamento CE n. 883/2004).  

Per quanto concerne l’integrazione al trattamento minimo prevista dalla legislazione italiana, si precisa che essa figura, secondo l’articolo 70 del regolamento CE n. 883/2004, nell’allegato X di detto regolamento, tra le prestazioni speciali in denaro di carattere non contributivo. Poiché il regolamento n. 883/2004 conferma quanto già previsto dalla precedente regolamentazione (regolamento CEE n.1247/92), tali prestazioni sono erogate dallo Stato di residenza, secondo le modalità previste dalla legislazione di tale Stato e sono a carico dello stesso.

Ne consegue che l’integrazione al trattamento minimo – spettante a carico dell’assicurazione italiana in base all’articolo 8 della legge n. 153/69 e successive modifiche, tenendo conto dell’importo della o delle pensioni estere - deve essere concessa, sussistendone i requisiti, esclusivamente al pensionato che sia residente in Italia.

Inoltre in base al regolamento CE n.647/2005 (circ. 10 del 30/01/2006) a decorrere dal 1 giugno 2005 non è più possibile attribuire il diritto alle maggiorazioni sociali previste dalla l. 544 del 29/12/1988 e successive modifiche, ai soggetti residenti sul territorio di uno degli Stati dell'UE diversi dall'Italia.

Si evidenzia che con l’applicazione dei nuovi regolamenti comunitari alla Svizzera e ai Paesi SEE, la maggiorazione sociale è divenuta inesportabile anche in tali Stati a decorrere dal 1° aprile 2012 per la Svizzera e dal 1° giugno 2012 per i Paesi SEE (circ. n. 111 del 14.09.2012)

In sintesi in Italia le prestazioni a carattere non contributivo a carico dello Stato di residenza sulla base del regolamento CE n. 883/2004 (allegato X) sono le seguenti:

a) pensioni sociali per persone sprovviste di reddito (legge n. 153 del 30 aprile 1969);
b) pensioni, assegni e indennità ai mutilati e invalidi civili (leggi n. 118 del 30 marzo 1974, n. 18 dell'11 febbraio 1980 e n. 508 del 23 novembre 1988);
c) pensioni e indennità ai sordomuti (leggi n. 381 del 26 maggio 1970 e n. 508 del 23 novembre 1988);
d) pensioni e indennità ai ciechi civili (leggi n. 382 del 27 maggio 1970 e n. 508 del 23 novembre 1988);
e) integrazione delle pensioni al trattamento minimo (leggi n. 218 del 4 aprile 1952, n. 638 dell'11 novembre 1983 e n. 407 del 29 dicembre 1990);
f) integrazione dell'assegno d'invalidità (legge n. 222 del 12 giugno 1984);
g) assegno sociale (legge n. 335 dell'8 agosto 1995);
h) maggiorazione sociale (articolo 1, commi 1 e 12 della legge n. 544 del 29 dicembre1988 e successive modifiche).

 
 

INTREBARI SI RASPUNSURI CNPP


ÎNTREBĂRI ŞI RĂSPUNSURI FRECVENTE
ADRESATE DE LUCRĂTORII MIGRANŢI,
REFERITOARE LA DREPTURILE DE PENSIE
RECUNOSCUTE DE REGULAMENTELE EUROPENE
ÎN MATERIA SECURITĂŢII SOCIALE
    1.    Dacă am lucrat în trecut în România şi în prezent lucrez legal pe teritoriul altui stat membru trebuie să mai plătesc contribuţii la pensie şi în România?
În perioada în care lucraţi în mod legal pe teritoriul altui stat membru, nu este necesar să rămâneţi asigurat în sistemul public de pensii din România prin încheierea unui contract de asigurare facultativă cu casa teritorială de pensii de la locul de domiciliu sau de reşedinţă, având în vedere principiul totalizării perioadelor de asigurare la acordarea drepturilor de pensie. Totuşi, dacă aţi făcut acest lucru, veţi beneficia de valorificarea contribuţiilor aferente asigurării facultative în România la stabilirea drepturilor de pensie de către casa teritorială de pensii competentă.
2.    Dacă domiciliez pe teritoriul altui stat membru trebuie să vin în România pentru a depune cererea mea de pensie?
Dacă domiciliaţi pe teritoriul unui alt stat membru trebuie să depuneţi cererea de pensie la instituţia de asigurări sociale de la locul de domiciliu, care va face toate demersurile către instituţia competentă din România, nefiind necesară deplasarea dvs. în România, în acest scop.
    3.    Dacă nu mai am carnetul de muncă din România ce trebuie să fac?
Dacă nu sunteţi în posesia actelor din care să rezulte perioadele de activitate din România (carnetul de muncă sau adeverinţe eliberate, în condiţiile legii, de foştii angajatori din România) realizate anterior datei de 1.04.2001, este necesar să vă adresaţi, în nume propriu, foştilor angajatori sau deţinătorilor de fonduri arhivistice, în vederea obţinerii lor.
În cazul în care nu poate fi identificat carnetul de muncă, cariera din România va putea fi reconstituită prin adeverinţe eliberate, în condiţiile legii, de către foştii angajatori sau deţinătorii de fonduri arhivistice.
Adeverinţele vor conţine, în mod obligatoriu:
    a) denumirea angajatorului;
    b) datele de identificare a persoanei;
    c) perioada în care s-a lucrat, cu indicarea datei de începere şi de încetare a raportului de muncă;
    d) menţionarea temeiului legal în baza căruia a avut loc încadrarea;
    e) funcţia, meseria sau specialitatea exercitată;
    f) salariul tarifar de încadrare;
    g) denumirea sporurilor cu caracter permanent, procentul sau suma acordată;
    h) perioada în care a primit sporul şi temeiul în baza căruia s-a acordat.
Actele vor avea număr şi dată de înregistrare, ştampila unităţii emitente, precum şi semnătura celui care angajează unitatea sau a persoanei delegate în acest sens de conducerea unităţii.
     4.    Dacă am lucrat şi am plătit contribuţii în sistemele de pensii ale mai multor state membre voi avea dreptul la o singură pensie?
Dacă aţi lucrat şi aţi contribuit la sistemele de pensie ale mai multor state membre veţi putea solicita acordarea drepturilor de pensie instituţiilor de asigurări sociale ale tuturor statelor membre implicate.
Fiecare instituţie va aplica propriile dispoziţii legale în vederea analizării îndeplinirii condiţiilor necesare pentru acordarea unor drepturi de pensie.
Pensia va fi acordată proporţional cu perioada de asigurare realizată conform legislaţiei proprii de asigurări sociale.

     5.    Dacă am realizat în România 20 de ani de asigurare şi în alt stat membru doar 3 luni de asigurare, beneficiez de pensii din ambele state membre?
În cazul în care conform legislaţiei celuilalt stat membru implicat nu pot fi dobândite drepturi de pensie exclusiv în temeiul celor de 3 luni de asigurare, instituţia competentă a respectivului stat membru nu este obligată să aplice totalizarea perioadelor de asigurare şi în consecinţă veţi beneficia de drepturi de pensie din partea instituţiei competente din România.
      6.    Dacă locuiesc pe teritoriul altui stat membru şi solicit pensie de invaliditate din România, trebuie să mă deplasez în ţară pentru a fi expertizat medical?
Persoanele stabilite pe teritoriul altui stat membru sunt supuse expertizării medicale în statul în care se află, instituţia de la locul de şedere permanentă transmiţând rezultatele examenelor medicale casei teritoriale de pensii competente.
      7.    Cum pot să primesc pensia obţinută în sistemul de pensii din România pe teritoriul statului de domiciliu?
În cazul persoanelor stabilite în străinătate, poate fi utilizată o procedură de transfer bancar, plăţile urmând a fi făcute în EUR, GBP sau USD, în funcţie de opţiunea persoanelor interesate.
Având în vedere diferitele situaţii în care se regăsesc persoanele beneficiare de pensii şi de alte drepturi din sistemul public de pensii din România, procedura de export al pensiilor presupune următoarele:
Ø    Deschiderea, de către beneficiar, a unui cont la banca agreată de acesta, de pe teritoriul statului de şedere obişnuită, respectiv de domiciliu, după caz;
Ø  Comunicarea, de către beneficiar, a detaliilor bancare (adresa completă a beneficiarului, denumirea şi adresa băncii beneficiarului, codul SWIFT/BIC al băncii beneficiarului, acolo unde e cazul, precum şi numărul de cont internaţional bancar) către instituţia plătitoare (casa teritorială de pensii în evidenţa căreia se află dosarul de pensii).
În funcţie de situaţia în care se regăseşte persoana, această comunicare poate fi:
§     Asigurată prin intermediul instituţiei de asigurări sociale de la locul de şedere permanentă.
§     Directă, cererile şi documentele necesare urmând a fi depuse sau transmise casei teritoriale de pensii care plăteşte prestaţiile, în cazul beneficiarilor domiciliaţi pe teritoriul altor state.
În cazul tuturor beneficiarilor stabiliţi în străinătate, detaliile bancare pot fi comunicate:
o   din iniţiativa persoanelor interesate, prin depunerea sau transmiterea, de către titularul drepturilor sau prin mandatar desemnat cu procură specială în acest sens, la sediul casei teritoriale de pensii, a declaraţiei de transfer în străinătate al drepturilor cuvenite beneficiarilor sistemului public de pensii
§  declaraţia poate fi transmisă şi prin poştă sau pe e-mail, scanată, la adresa electronică oficială a casei teritoriale de pensii, postată de instituţia menţionată pe site-ul acesteia.
§  declaraţia de transfer în străinătate al drepturilor cuvenite beneficiarilor sistemului public de pensii trebuie însoţită de:
·         un document care confirmă detaliile bancare şi de
·         o copie a actului de identitate a titularului care atestă locul de şedere obişnuită
o   din iniţiativa casei teritoriale de pensii, prin transmiterea, de către casa teritorială de pensii, a unui exemplar al certificatului de viaţă, beneficiarul drepturilor căruia i se trimite un asemenea certificat având obligaţia de a-l restitui casei de pensii, în termenul indicat de respectiva instituţie.
§  Certificatul de viaţă se completează după cum urmează:
·                     Partea A de către casa teritorială de pensii
·                     Partea B de către beneficiarul sistemului public
·                     Partea C de către o autoritate legală de pe teritoriul statului de şedere obişnuită
§  Certificatul de viaţă va fi transmis beneficiarilor nerezidenţi în versiune bilingvă, utilizându-se, alături de limba română, o limbă de circulaţie internaţională.
§  Termenul indicat de casa teritorială de pensii pentru transmiterea certificatului de viaţă semnat şi ştampilat trebuie respectat cu stricteţe de către beneficiari, în caz contrar drepturile de pensie cuvenite acestora din sistemul public de pensii nefiind puse în plată, în cazul noilor beneficiari, respectiv fiind suspendate, în cazul beneficiarilor aflaţi în plată.
Confirmarea detaliilor bancare şi/sau adresei de reşedinţă, respectiv de domiciliu: beneficiarii nerezidenţi au obligaţia de a confirma detaliile bancare şi/sau adresa de şedere permanentă, respectiv de domiciliu, ori de câte ori vor interveni modificări ale informaţiilor respective.
8.    Cum pot să obţin informaţii legate de stadiul procesării dosarului meu de pensie din România? Precizez că, înainte de plecarea din ţară, am domiciliat şi am lucrat în Reşiţa? În prezent locuiesc în Spania.
Pentru a obţine informaţii suplimentare legate de stadiul procesării dosarului dvs. de pensie transmis de către instituţia competentă din Spania, vă puteţi adresa direct Casei Judeţene de Pensii Caraş Severin, instituţie competentă în instrumentarea dosarului dvs. de pensie.

Sursa informatiilor: CASA NATIONALA DE PENSII PUBLICE 
http://www.cnpas.org/portal/media-type/html/language/ro/user/anon/page/integration.psml?mode=article&container=eu_integration_ro&article=0#container-eu_integration_ro